Regola di vita per i nonni

Mario   Delpini

Arcivescovo   di  Milano

Crescere nella santità

Dato a Canonica D’Adda,  domenica 22 dicembre 2019 alla Santa Messa delle ore 9:00, durante la Visita Pastorale dell’Arcivescovo alla nostra Comunità Pastorale.

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Premessa

Vivere l’esperienza dell’essere nonno o nonna è una grazia speciale. Sono  nonni e nonne coloro  che hanno dei nipoti e che hanno superato una certa età, in genere 65 anni;  ma si chiamano nonni e nonne anche coloro che sono in una particolare condizione dello spirito che li induce ad avere una particolare benevolenza verso la terza generazione.

Questa regola di vita è fondata sulla persuasione che ogni età sia occasione propizia per la santità, cioè per essere partecipi della vita di Dio, che è santo. La santità di Dio si manifesta nell’amore, che è lo Spirito Santo, il dono della vita di Dio che rende capaci di amare come Gesù. Ogni età è occasione propizia, ma non è automatica: richiede che ogni persona scelga con libertà di abitare il proprio tempo,  lasciandosi guidare dallo Spirito di Dio, nella vivacità del presente, chi è costituito dalle circostanze personali, familiari e sociali, che sempre la realtà continua a proporre.

 1 -  Amore  -  Il modo di amare dei nonni e’ la benevolenza verso la terza generazione. Si deve vigilare perché la benevolenza non diventi accondiscendenza ai capricci. La benevolenza si pratica dedicando tempo per ascoltare anche quello che la seconda generazione ( i genitori ) presa dalle vicissitudini del quotidiano, a volte non ha tempo di ascoltare. La benevolenza si pratica raccogliendo confidenze e domande che i ragazzi e gli adolescenti comunicano con un certo imbarazzo. La benevolenza si pratica raccontando le esperienze e condividendo la saggezza che gli anni e la fede hanno accumulato.

2 -  Parole –   La saggezza consente ai nonni  di parlare degli argomenti che molti adulti preferiscono evitare. I nonni  narrano il vissuto e attingono al patrimonio inesauribile della tradizione per offrire parole  riguardo, per esempio, alla morte alla vita eterna, al sesso e ai rapporti coniugali, al peccato e al perdono, alla preghiera e a Dio.

3 -  Tempo  -  Ci sono nonni che sono più indaffarati che mai, perché devono badare ai genitori anziani e ai nipotini, alla casa e al giardino, alle visite mediche e agli impegni professionali, al volontariato e agli amici. Anche i nonni indaffarati devono trovare il tempo per riposare e per essere contenti di vivere. Ci sono nomi che possono disporre con una certa libertà del loro tempo: fanno bene se si dedicano alle cose piacevoli in altri momenti desiderate e sempre rimandate. Ma devono anche pensare alle molte necessità nella comunità e della società e farsi avanti volentieri per i servizi che possono offrire. Anche il servizio contribuisce a rendere bella la vita e a migliorare il mondo.

4 -  Salute  -  Con gli anni vengono i malanni. I nonni hanno il dovere di prendersi cura della loro salute, perché quando si sta bene è anche più facile rendersi utili. La cura per la salute non deve però, essere un’ossessione che impedisce di pensare a chi sta peggio e di sottrarsi a ogni fatica e fastidio. La cura per la salute non deve essere l’illusione di assicurarsi l’eterna giovinezza e l’incorruttibile bellezza. E’ saggio accettare di diventare vecchi, con realismo e pazienza.

5 -  Cultura  -  La cultura dei nonni e delle nonne è diversa da quell’ ossessione per l’essere al passo coi tempi che espone al ridicolo, quando gli adulti vogliono a tutti i costi, essere “tecnologici” come loro nipoti. Se sanno usare quello che la tecnologia mette a disposizione tanto meglio. Ma la cultura dei nonni non è una sfida con la terza generazione, è un’offerta di memoria, buon gusto, testi indimenticabili, libri irrinunciabili. L’apprezzamento per la possibilità di affrontare con calma opere che meritino il tempo che vi si dedica, il criterio di distinguere un’opera di valore da un prodotto fatto per il mercato, che si tratti di un film o di teatro o di un quadro o di musica, la cura per ricordare il meglio di quanto si è incontrato sono aspetti virtuosi che i nonni sono chiamati a praticare e a insegnare, quando ci sono le condizioni.

 6 -  Insieme  -  Coltivare buone relazioni nel contesto in cui si vive è un’arte importante. Ma perché i nonni possano offrire un contributo incisivo e promettente che si organizzino per fare parte di un’associazione, di un gruppo. Insieme il servizio nel volontariato più leggero. Insieme le buone intenzioni possono realizzarsi più facilmente. Insieme le discussioni sono più ricche. Insieme le celebrazioni sono più solenni. Insieme l’organizzazione di eventi è più facile. Insieme la solidarietà è più naturale. Insieme!  Ci sono molte forme e  molti gruppi già sperimentati: il gruppo degli alpini, il movimento terza età; l’associazione nonni 2.0. Non è necessario costituire un gruppo solo di nonni; la presenza dei nonni può sostenere e incrementare molti gruppi e associazioni esistenti: il coro, la banda, la filodrammatica, il centro culturale, i gruppi di preghiera, i gruppi di volontari per il doposcuola, l’aiuto agli anziani, la Caritas…

 

7 -  Responsabilità  -  Nel gruppo e nell’associazione ciascuno offre il suo contributo. Qualcuno deve farsi avanti per assumere la responsabilità dell’insieme. Deve essere scelto chi è disponibile a servire e non  cerca il proprio prestigio; deve essere scelto chi favorisce l’intesa e ha l’autorevolezza per custodire la pace, anche quando si deve discutere; deve essere scelto chi è disponibile a lasciare il posto ad altri e non chi si ritiene indispensabile per i secoli dei secoli. Chi si fa avanti deve farlo con uno stile di gratuità senza potere: anche quando le situazioni appaiono irrimediabili, i nonni ci sono; anche quando figli nipoti sono in balia delle tempeste della vita, i nomi ci sono.

E sono tenuti a far sentire la propria voce come un giudizio privato e pubblico quando la società minaccia di dimenticare tutto ciò che di positivo ci proviene dalla tradizione e, in particolare, dalla tradizione popolare cristiana.

 

8 -  Fedeltà  -  Sui nonni si deve poter contare. Del resto, loro sanno per esperienza che per fare il bene è quasi inutile lo slancio di un momento, la prestazione occasionale. Chi prende un impegno deve onorarlo: che si tratti di andare a prendere nipotino scuola o di aprire il cancello dell’oratorio, di un turno per il trasporto degli anziani all’ospedale o di una presenza alla pesca di beneficenza, di cucinare per la festa degli alpini o della presenza al consiglio comunale; sui nonni si deve poter contare. I giovani sono talora incostanti distratti, gli adulti sono vittime di tanti imprevisti per il lavoro, la salute dei figli, gli impegni di famiglia. Ma i nonni sono fieri di essere affidabili.

 

9 -  Pazienza  -  I nonni e le nonne allo spesso l’impressione che i figli e nipoti si ricordino di loro solo in caso di bisogno. Pazienza! Chiedono, pretendono persino, e neppure un “grazie”. Pazienza! Quando i ragazzi parlano tra loro, metà delle parole non si capiscono. Pazienza! Se c’era qualcosa da fare, una volta era prima fatto che detto; adesso si diventa lenti incerti e talora ci si confonde. Pazienza! Per tanti motivi la virtù più preziosa per nonni e nonne è la pazienza. L’abitudine a servire e la gioia di rendersi utili aiutano molto: anche se non sempre fa piacere, avere pazienza viene quasi naturale.

I nonni e le nonne praticano la virtù della pazienza anche nella malattia negli acciacchi dell’età: ne fanno offerta costruttiva pacificatrice e insegnano a non scoraggiarsi mai.

 

10 – La preghiera e Dio  -  I nonni sono uomini e donne che pregano ed insegnano pregare. Anche quando l’età e la salute rendono difficile fare ogni cosa e danno  impressione di essere inutili, i nonni che pregano sono contenti di rendersi utili in modo straordinario.

Credono infatti, che senza il Signore, non si possa fare nulla e, invece, chi dimora in Gesù porti molto frutto. La preghiera dei nonni è intercessione per tutta la famiglia: non sostituisce la preghiera di nessuno, ma nella preghiera dei nonni sono ospitati  vivi e defunti,  sani e malati,  momenti di festa e momenti di tragedia, la trepidazione per gli esami e l’attesa di una nuova nascita.

La preghiera è per i nonni e le nonne, fonte di pace; è esercizio di desiderio perché venga il Regno di Dio e la speranza della vita eterna giunga al suo compimento.

Essere nonni è una grazia speciale. Una particolare condizione dello spirito, più che una questione anagrafica, che rende capaci di amare come Gesù.